Questa esperienza mi ricorda quanto bella e ricca di vita è la nostra casa, e allo stesso tempo quanto l’uomo sia ingenuo a fare la guerra con i propri fratelli, distruggendo la sua stessa realtà.
Numero2. La sosta davanti le colonne che si specchiano su Mare Morto suscita calma, pace, armonia di elementi naturali.
La luce calda del sole al tramonto suscita emozioni di serenità ma sotto i piedi è ferma la storia, una grande storia.
Numero 3. Immagino gente del tempo che lavora nelle botteghe, donne che filano, bambini che giocano, piccole imbarcazioni che si avvicinano con merci da scaricare. Voci e rumori di vita in pace.
Numero 4. ricordo piccole botteghe con la loro tenda che svolazza al soffiare della brezza che sale dal golfo.
Qualcuno in lontananza batte su un tamburino, un ritmo costante in sottofondo
Numero1. Percepisco forte il profumo della macchia mediterranea, il soffio del vento tra i rami.
L’unico rumore che prima stonava era il treno.
Drawing [Le colonne, un gabbiano sul capitello.]
Drawing [Rappresentazione della deaTanit]
Più di 20000 persone
VII BC-VII AD abitazione
14000 anni
5600 generazioni di Tharrensi
Fino a 112milioni di persone,la popolazione odierna della Turchia
C*
e hanno tutti visto lo stesso mare
Drawing [una trowel]
sporco da Tharros
Drawing [una persona acqua che scorre, pesciolini, struttura in pietra]
e bevuto la stessa acqua
I see ancient stones, I imagine people living in the past. I try to imagine how people used to live in this place. I thought that they were very clever because they chose a very quiet and calm place, where the wind doesn’t blow and the sea is consequently calm.
What I prefer the most is the sight/landscape with the two columns.
For me, this place was shaped by the human hand; people just took advantage of the excellent position of this place. In fact, this place is called “Mare morto”, which means “Dead Sea”, because the wind always blows (only) very softly here.
Maybe I would protect the columns, particularly the upper part, since they seem to be fragile because of their small decorations.
When I am in this place I feel surrounded by charme and beauty, but also cleverness and peace.
La sensazione che provo quando sono qua è di pace, tranquillità.
Secondo me è l’uomo che sta cambiando il paesaggio era più selvaggio.
Mi ricorda l’infanzia che ha trascorso con la mia famiglia, sono tanto affezionata appena posso vengo e trascorro qualche ora.
D1. Il posto sempre meraviglioso. Ho notato un fico il profumo l’ho sentito dall’albero
Rallentata della città, qui il venticello rinfresca l’animo mentre la città ascolta le voci nuove con lingue diverse. Ma lei è maestosa e felice.
D3. La città é sempre solenne, mi ha parlato del progresso. Due colonne finte, con una barca di pescatori con i turisti, oltre parlare di pesca parlano anche della città con ammirazione e il grande palco gigante
D4. questo paesaggio mi evoca quasi 60 anni di strada. La prima volta con un gruppo di bambini e la città. Adesso un anziano con dei ragazzi pieni di luce, che dialogano come se fossero nella loro piazza.
Quando sono qui provo un senso di tranquillità, il mare e l’aria mi suscitano serenità.
Si è formato sia per opera della natura e dell’uomo.
Questo paesaggio rappresenta una parte di storia.
Mi ricorda la mia gioventù, perché ero venuta in gita, ma ritorno spesso in questa zona perché abito vicino.
Penso a tanti gruppi, generazioni e persone della storia,
Mi sembra fragile, però solo in apparenza.
Vedo un posto surreale e penso come hanno potuto costruire tutto questo, forse un posto ben studiato per i trasporti marittimi.
Un odore di macchia mediterranea che prevale. Prevale un senso di pace.
Il tutto è fragile, può scomparire da un momento all’altro tutta questa bellezza in più l’uomo continua a modificare questo posto.
Vedo un luogo ricco di storia, mi rapisce e mi avvolge. Tutti i sensi sono stimolati.
Provo un profondo senso di gratitudine.
Questo luogo è un mix di natura persone e tempo.
Questi tre plasmano il luogo.
Se il luogo potesse parlare parlerebbe la storia del mondo.
Questo luogo ricorda Tempi immemori, tempi lontani e fa pensare che tanti popoli siano passati da qui.
Il luogo mi sembra molto fragile,le maree si alzano,il vento soffia e le pietre si sgretolano.
Viviamo un luogo apparentemente infinito ma in realtà molto fragile.
Onorato di essere venuto.
Vedo il contrasto tra la pietra e il mare. Le colonne, i sentieri, la macchia mediterranea, il cielo aperto. Oggi particolarmente il paesaggio sembra essenziale, quasi senza tempo. Sento il suono del mare, del vento e i gabbiani. Il silenzio si sente tra un suono e l'altro. Sento il profumo del mare e della macchia mediterranea. Provo meraviglia, calma, rispetto. Il senso che prevale probabilmente è la vista perché il paesaggio colpisce subito. Questo luogo è il risultato della natura, delle persone e del tempo: la natura ha creato il promontorio, il mare, la vegetazione; le persone hanno costruito la città; il tempo ha consumato, levigato e trasformato la città viva in un luogo di memoria. Se il paesaggio potesse parlare direbbe: "Cammina piano. Prima di te sono passati mercanti, marinai, bambini. Non avere fretta: ogni pietra custodisce una storia e il mare continua a raccontarla". Il mio ricordo è questo: tutti i momenti della vita in cui tutto cambia, ma qualcosa rimane sempre. Penso a chi ha abitato questo luogo, alle generazioni passate. Può sembrare fragile l'equilibrio tra il patrimonio archeologico e la forza del mare ed anche la memoria, basta poco perché una storia venga dimenticata ed è per questo che luoghi come Tharros hanno tanto valore.
Se guardo verso San Giovanni il paesaggio mi ricorda quando da bambina correvo dentro la cloaca e i racconti di nonno davanti al fuoco. Se guardo verso le colonne ricordo il caldo delle visite guidate estive e le bellissime persone che ho incontrato durante i miei anni di lavoro a Tharros
Un tuffo nell'infanzia, alla prima volta qua, da bambina e al destino che mi ha portato qui! Penso a chi ha scelto questo posto e cosa penserebbe di noi oggi, di come viviamo e trattiamo questo luogo...
In questo punto esatto se mi giro a destra vedo mare morto; a sinistra la vegetazione del Sinis che finisce a mare. Non mi ricorda esattamente qualcosa ma evoca senz’altro sensazioni che posso immaginare le persone che hanno vissuto e animato questo luogo nel tempo hanno provato. Hanno respirato la stessa brezza, sofferto lo stesso caldo, annusato gli stessi profumi. Penso a loro: ai nostri avi e ai loro meravigliosi traffici di connessione nel Mediterraneo
Mi fa ripensare a quando andavo in gita con la scuola o con i miei genitori, ci siamo sempre interessati alla storia della nostra terra e penso che devo trovare più tempo per continuare a conoscerla
Mi ricorda due anni fa quando ho fatto la visita del sito due anni fa con una mia amica e mi fa pensare a lei e al fatto che mi manca passare del tempo con lei
“Dopo avere accolto vita vissuta, una società organizzata, commerci, preghiere, ai tempi in cui qui si viveva vita reale, oggi questo posto sussurra radici e suggerisce un passato affascinante e ricco di interrelazioni